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Giuliano ciao ieri sera, dopo aver messo a dormire le bimbe, visto che ero in casa sola, mi sono g ...continua
MOSTRA DA VEDERE!! BRAVISSIMI RAGAZZI. ED IL FILM E' DAVVERO BEN FATTO. NON VI SIETE SMENTITI. ...continua
vista la mostra ieri, fantastica, complimenti a tutti ...continua
Royal Enfield
Nata in Inghilterra nel paese di Enfield da una fabbrica di armi nel 1930 questa moto è entrata ormai in una leggenda che continua a vivere ancora oggi. La Royal Enfield è diventata un mito come lo sono la Harley Davidson di Peter Fonda nel film “Easy Rider”, la Triumph di Marlon Brando ne “Il selvaggio” e la Northon Poderosa 2 di Ernesto Che Guevara.
Dopo la chiusura della fabbrica inglese negli anni Settanta, la produzione è stata trasferita nella ex colonia e precisamente a Chennai, nello stato meridionale del Tamil Nadu, dove sono state portate le catene di montaggio. La “bullet” (proiettile) è la prima a conquistare l'India come moto dell'esercito e dal 1994 il marchio è stato acquisito dal gruppo Eicher diventando così interamente indiano. Nonostante la concorrenza dei giapponesi, la Enfield rimane una delle moto più vendute in India ed esportata negli Stati Uniti, Canada ed in Europa. E come in passato è ancora oggi in cima ai sogni di migliaia di collezionisti stranieri.
Le linee di montaggio di allora sono le stesse di oggi, tanto che il serbatoio delle Royal Enfield viene ancora dipinto a mano e la sua meccanica è ancora all'insegna della semplicità: per ripararla basta un cacciavite e del fil di ferro!
Una motocicletta da film, affascinante, resistente, che si ripara da sola: la motocicletta ideale per il nostro viaggio! Il progetto prevede di acquistare due Royal Enfield in India e riportarle in Italia via terra. Una volta arrivati le motociclette verranno battute in un asta di beneficenza e il ricavato verrà devoluto per l'ampliamento della scuola di Kannur in India.

